Oh holy night - flauto e pianoforte



Cantic de Noel - Oh Holy Night prove con Chiara Daneo.
Un omaggio a tutti gli amici per cui Natale é rinascita e magia. ❤
Dal vivo il 2 Dicembre, alle ore 16 nella piazza di Milano3 per l' accensione dell'albero;

il 16 Dicembre alla Casa della Danza e della Musica, via Roma s.n.c. Basiglio (Mi) dalle 16 alle 18.
Infine il 22 Dicembre alle ore 16 in piazza san Nazzaro in Brolo (Milano) con coreografie e balletti, soprano lirico, arpa, "Canto di Natale" con recitazione dal vivo, Mercatini e presepe vivente.




....la canzone può servire come base musicale per far cantare i vostri bimbi. Buona Musica a tutti!

MUSICA E LETTERATURA LIVE A NATALE: CANTO DI NATALE DI DICKENS


Con grande piacere vi presento il breve promo della versione live di
"Canto di Natale" di Dickens
con la colonna sonora originale di Mariangela Ungaro
e la voce narrante di Lorenzo Alfieri,
in scena in anteprima alla Casa della Danza e della Musica . via Roma s.n.c., Basiglio (MI)- il 16 Dicembre alle ore 16:00.


Il secondo evento invece sarà a Milano, il 22 Dicembre in Piazza San Nazzaro in Brolo, dalle 16:00 alle 19:00 - con canti, coreografie di danza, musica, mercatini di Natale e presepe vivente- .


Vi aspettiamo!!!

C'era una volta la scuola...

C’era una volta la scuola.
Quella viva, vera, quella che si chiamava elementare, perché quello che ci si faceva era, appunto, elementare, semplice.
Era una scuola pulita, colorata, allegra, con quel profumo tipico, misto di gesso, colla vinilica, carta e sapone. Sapeva appunto di scuola.
Era una scuola dove arrivavi col sorriso. Attaccavi i cartelloni senza paura che se fossi caduta ti beccavi una denuncia perché l’assicurazione non ne risponde. I mariti e gli amici delle maestre entravano senza problemi per portare gli scatoloni di libri, i nonni in pensione (si andava ancora in pensione) venivano a tinteggiare le pareti o a dipingere mobili di recupero con colori sgargianti, piantavano le erbe aromatiche nelle aiuole del cortile senza dover stilare progetti e dare un preventivo per fare gare d’appalto.
Festeggiavi qualsiasi cosa, compleanni, nascite, prime comunioni, si mangiava di tutto e in allegria, senza intolleranze ed allergie. Distribuivi caramelle, cioccolatini e fette di torte fatte in casa.
Ti fermavi fino a tardi per finire di correggere senza essere cacciati perché i bidelli dovevano chiudere e attaccare l’allarme, visto che le chiavi della scuola le tenevano anche le maestre.
Scrivevi sulla lavagna di ardesia e compilavi registri di carta senza sentirti sfigato se non funziona la LIM o non c’è Internet.
Si andava a cena con i colleghi e a ricreazione si affettava il salame che portava il maestro e si faceva merenda con quello, perché non c’erano i distributori automatici. Il caffè lo faceva la bidella con la moka e te lo portava in classe, senza che fosse nel suo contratto di lavoro. In compenso se si usavano le tempere ti fermavi a pulire tu i banchi sporchi.
Era una scuola serena e se qualcuno si ammalava, i colleghi gli telefonavano per sapere come stava, non per sapere il suo orario per trovare le sostituzioni.
Perché se ti ammalavi nominavano le supplenti, non dividevano gli alunni nelle altre classi.
Questa era la scuola, la buona scuola.
Ora è solo un ricordo lontano, una favola da raccontare ai bambini di oggi, sempre che non siano impegnati a girare da una classe all’altra perché la loro maestra è ammalata.
Quanta nostalgia per tornare ad insegnare in una scuola così! Quella della nostra infanzia, per la quale vedendo le nostre maestre appassionate e colme di valori e personalità vere, autentiche, abbiamo deciso di seguire la loro strada💙!
MARIA PALERMO

GRANDE SPETTACOLO CON TUTTE LE ARTI: STARDUST OPERAMA


Dopo la prematura scomparsa del direttore artistico degli Stardust Studios, Emanuele Contreras, grazie al meraviglioso lavoro del nuovo team di ballo, recitazione, musica e canto, Stardust è risorto dalle sue ceneri come la fenice (tra l'altro, titolo di uno dei brani cantati a fine serata).

La grande ambizione era quella di vedere avvicendarsi sul palco la poesia e la musica, il canto, il cinema, la danza e la recitazione. Grazie all'incontro di validi artisti in ogni campo, lo spettacolo Operama ha preso forma e si è realizzato generando un connubio di grandi emozioni.

La scelta delle musiche è stata molto impegnativa. Forte del mio ultimo lavoro saggistico, in cui indago attraverso il cinema i mattoncini sonori di cui sono fatte le nostre emozioni, ho scelto le musiche in modo che il linguaggio universale per eccellenza, avvalorasse la narrazione e la descrizione; a volte ho composto brevi brani originali per la prosa di Alda Merini dedicata alla nostra città e magistralmente interpretata dal giovane attore Lorenzo Alfieri.
In alcuni casi, la musica diventa citazione umoristica e molto gustosa. Come il celebre tema del film 8 e mezzo felliniano che sonorizza come meglio non potrebbe fare la parte di Ratanat.

La voce del cinema giunge come un sogno. Il pubblico è immerso in un contesto onirico in cui la voce della divina soprano Monika Lukacs porta gli ascoltatori tra i teatri operistici e le immense cascate del Sud America, dalla Sicilia di "Nuovo cinema Paradiso" al selvaggio West.
Le coreografie dei giovani ballerini Chiara Parolin e Giacomo Catalano sono fuoco liquido, mentre danzano la metafora della vita che i testi delle canzoni suggeriscono: dal mondo felino di Cats al volo della Fenice, dall'oceano gelido in cui affonda il Titanic, allo stato di Grazia, Amazing Grace.
Non dimentichiamo che le attrezzature erano proprio quelle degli spettacoli del Contreras, sapientemente gestite dal fonico Davide Ferro.
Ringraziamo per la magnifica opportunità Andrea Musumeci, direttore della Casa della Danza e della Musica che ha sempre creduto in noi e nel nostro lavoro.





GRANDE SPETTACOLO DI MUSICA E POESIA A MILANO

Amo ricreare con la Musica, le sonorità della Poesia.


Mariangela  Ungaro



Con Lorenzo Alfieri.

29 Settembre ore 17.00
Via Reinach, 7 Milano.

#musicaepoesia #eventiMilanoCi stiamo avvicinando ♥: la presentazione dei libri #KA_R_MASUTRA di IZABELLA TERESA KOSTKA (KIMERIK ED.) E #SCUCITA VOCE di LINA LURASCHI (GILGAMESH ED.): INTRECCI POETICI con la parte musicale basata sulle poesie tratte dai libri a cura della bravissima MARIANGELA UNGARO e del giovane e talentuoso attore LORENZO ALFIERI. Con la partecipazione del M° GUIDO OLDANI e del critico letterario e poetessa LUCIA BONANNI. MICROFONO APERTO per tutti i poeti presenti alla presentazione (per aderire scriveteci su Messenger) e... OMAGGIO ALLA VITA. Non mancate perché l'emozioni abbonderanno!

29 settembre a Milano, presso MILANO MUSIC ZONE,

 ORE 17.00.

 VIA REINACH 7 (ZONA NIGUARDA). 

Ingresso libero e gratuito. 





PER LA VOSTRA POESIA MUSICATA:


mariangelaungaro@gmail.com


VIDEO MUSICALI DI POESIA E PROSA

Appuntamenti con la musica, la poesia e il cinema a Milano

Prossimi appuntamenti musicali, letterari e cinematografici in compagnia di Mariangela Ungaro, Andrea Musumeci, Monika Lukacs, Laura Cassani.
Vi aspettiamo con due appuntamenti imperdibili per chi ama la cultura e l'arte a 360 gradi.
Buona serata!

#musicaperfilm #soundtracks #cinemadascolto #musicapoesia #poesiaemusica #poesieaMilano #Milanopianocity2018 #casadelladanzaedellamusica

IL POETA PARLA: concerto pianistico con poesie dei Grandi del '900

IL POETA PARLA

Musica &Poesia

19 MAGGIO 2018



ATTRICE E CONSULENTE LETTERARIO: LAURA CASSANI

PIANOFORTE E ARRANGIAMENTI: MARIANGELA UNGARO








Poesia

Musica
D’ANNUNZIO   Rimani
Tramerei (Schumann)
                            L’onda
Barcarola op. 30 n°6 (Mendelssohn)
                            L’Ala sul mare
Serenata (Schubert)
                            La pioggia nel pineto
II mov. Sonatine (Ravel)
                            La sabbia del tempo
Die Nacht (Strauss)


MONTALE        Non chiederci le parole
Il vecchio castello (Musorgskij)
                            Ho sceso con te …
Primo dolore (Schumann)
                            Spesso il male del vivere
Preludio in mi minore (Chopin)
                            Meriggiare
Improvviso in sol maggiore (Schubert)


MERINI              Spazio
Intermezzo (Mendelssohn)
                            Le osterie /  Milano
C’era una volta in America (Morricone)
                            La Terra Santa
Nana (De Falla )
                            Amai teneramente      
Vally atto terzo (Catalani)


DICKINSON      Dopo un grande dolore
Nuovo cinema Paradiso (Morricone)
                            Il mio che leggo /  La mia vita
Speranze di Libertà (Morricone)
                            Una moglie sarò
Valzer n°5 (Chopin)
                            E’ un piacere prezioso
Gabriel’s oboe (Morricone)


QUASIMODO   Alle fronde dei salici
Adagio (Albinoni)


PAVESE             Canzone
La leggenda del pianista sull’oceano (Morricone)
                            Risvegli
Mazurka in sol diesis minore (Chopin)


SABA                 Ulisse
Ebben, ne andrò lontana (Catalani)



IL POETA PARLA è un progetto di MUSICA E POESIA nato diversi anni fa: la musica è sapientemente scelta per accompagnare la poesia di qualsiasi epoca e stile, conferendo al testo, recitato dal vivo, nuove sinestesie, nuovi colori: la musica accresce il significato delle parole, ne dipinge i significati.


Come Musorgskij musicò i quadri dell'amico Hartmann, così le due protagoniste del concerto dipingeranno le parole dei Grandi del '900 italiano ed estero, attraverso i brani più interessanti della letteratura pianistica mondiale.


La suggestione sonora ha radici profonde in ciascun essere umano: nasce dall'inconscio più remoto e comunica in modo assolutamente immediato col mondo esterno, non appena la nostra mente è stimolata dall'ascolto musicale. La stessa immediatezza con cui ci parlano l'arte figurativa iconografica e la parola nella lingua madre.


E così, sotto la parola eco sentiremo il contrappunto che riecheggia tra le battute; le sonorità ancestrali della notte di Strauss diventano il puntillismo sonoro, come i granelli della sabbia del tempo di D'Annunzio; il vecchio castello canta la sua rovina, come Montale riferendosi alla guerra..


E ancora: la discesa iniziale del primo dolore di Schumann diventa la scala della tristezza, discesa da Montale insieme all'adorata moglie; l'Onda d'annunziana sciacqua, sciaborda, come le terzine della barcarola di Mendelssohn, con il loro andamento cullante, a simboleggiare il mare, perenne perplessità, ma esatta e concorde.


Il male del vivere diventa la ragnatela di accordi minori del celeberrimo preludio di Chopin in mi minore, mentre l'assolato, immoto meriggio si culla sul sol maggiore dell'improvviso Schubertiano, tema principale anche del film "La Storia" tratto dall'omonimo romanzo di Elsa Morante.


L'intervento irruento dell'intermezzo allarga gli orizzonti delle urla della Merini, in Spazio, mentre Morricone è perfetto, con le sue note nostalgiche di "C'era una volta in America", per accompagnare i ricordi di Alda nella sua Milano, una città dal sapore antico e genuino.


Abbinare alcune poesie della Dickinson ad alcune pagine di musica per film è stata operazione molto complessa, basata sia sui contenuti della poesia, sia sui significati più profondi della pellicola di riferimento che si era già vestita di musica.

L'errare di Ulisse di Saba diventa la melodia nostalgica della Vally di Catalani lontana da casa; lo strazio delle parole di Quasimodo "Alle fronde dei Salici" è lo stesso dolore lacerante e profondo dell'Adagio di Albinoni, così dignitoso, composto, eppure mai rassegnato.